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SMART CITY

smart 1IL CONCETTO DI SMART CITY: È DAVVERO IMPOSSIBILE IL BINOMIO TRA NATURA E CITTÀ?

Si sente sempre più spesso parlare di Smart City,
Ma cosa è una “città intelligente”?

E’ una città in cui c’è un elevato livello di qualità della vita, dove gli spazi urbani ci aiutano a realizzare i nostri progetti e a muoverci in maniera più agevole, risparmiando tempo. Il tutto facendo del bene all’Ambiente. L’intelligenza a cui fa riferimento la Smart City è un’intelligenza distribuita, condivisa, orizzontale, sociale. Che favorisce la partecipazione dei cittadini e l’organizzazione della città in un’ottica di ottimizzazione delle risorse e dei risultati. Ottimizzazione che riguarda le risorse energetiche, la dotazione economica degli enti, ma anche il tempo delle persone. Grazie al web e alle tecnologie, l’accesso ai servizi è più semplice, ed è anche possibile organizzare gli spazi urbani per favorire la mobilità, risparmiando tempo e rendendo le nostre città veramente “Smart “. L’internet delle cose permette agli oggetti di diventare intelligenti e riconoscibili, comunicando dati e consentendo l’accesso a informazioni aggregate. Grazie a questa evoluzione dell’utilizzo della Rete, tutti gli oggetti che si trovano in città (arredi urbani, edifici pubblici, monumenti ecc.) possono acquisire un ruolo attivo e diventare collettori e distributori di informazioni sulla mobilità, il consumo energetico, i servizi e l’assistenza al cittadino, l’offerta culturale e turistica e molto altro ancora.

Quando una città può definirsi Smart?

Una città può dirsi Smart quando è in grado di migliorare la vita dei propri cittadini, riuscendo a conciliare e soddisfare le loro esigenze, quelle delle imprese e delle istituzioni, nei campi della tecnologia, della comunicazione, della mobilità, dell’ambiente e dell’efficienza energetica. Anche a livello europeo,  ci sono iniziative che hanno l’obiettivo di trasformare un insieme urbano in una Smart Community efficiente e socialmente innovativa, dove vengono sostenuti e realizzati progetti che vanno dall’eco-sostenibilità dello sviluppo urbano alla diminuzione di sprechi energetici e dell’inquinamento grazie ad una migliore pianificazione urbanistica e dei trasporti.

Ma Marcovaldo vivrebbe in una Smart City?

Marcovaldo, per chi non lo conoscesse, è un manovale che lavora per tentare di mantenere la sua numerosa famiglia e che è costretto a vivere in una città che non è il suo habitat; la cosa curiosa è che, per sopravvivere in un luogo così ostile per lui, cerca sempre di trovare in ogni angolo urbano un “pezzetto di natura”, combinando sempre qualche guaio. Noi crediamo che Marcovaldo, col il suo modo un po’ goffo di salvaguardare l’ambiente, cerchi di creare un città con più aree naturali e quindi rappresenti un  tentativo ante litteram (siamo negli anni ‘60) in direzione della Smart City. Lui è un personaggio che si potrebbe definire amante della natura e interessato probabilmente alla salvaguardia ambientale. Attraverso il suo essere un po’ pasticcione ci sottopone un problema che è attuale nella nostra vita ma che noi non riconosciamo o meglio non vogliamo conoscere!
Nelle nostre città, soprattutto quelle grandi, c’è da una parte il benessere (materiale) per i cittadini: la costruzione di palazzi forniti di comfort di tutti i tipi, oppure negozi, supermarket e infrastrutture… ma dall’ altro lato della medaglia c’è il fatto che tutti questi stabilimenti producono inquinamento ambientale che va a discapito degli abitanti stessi, che non se ne rendono conto.  La maggior parte delle nostre città non sono “smart”, come noi pensiamo, perché ci offrono numerosi servizi, ma per far ciò provocano danni all’ambiente e, in subordine, agli esseri umani! Il fatto è che resta molto difficile mettere in collegamento, senza avere dei problemi tecnici come dei costi elevati, il bene del cittadino, gli aspetti logistici di gestione di una città moderna e l’ambiente.Così, l’ingenuo tentativo di Marcovaldo sembra aver preso corpo oggi nella Smart city, e noi crediamo che se tutti tentassimo, in modo responsabile, di seguire il suo esempio, provando a portare nelle nostre città degli sprazzi di natura, inglobandoli nel tratto urbano, forse oggi si vivrebbe meglio e l’ambiente, ma anche noi stessi, sarebbe meno inquinato!

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